X X X
Lontano dal centro
le viuzze diventano strette e piccole,
la pioggia inzuppa
le case fin troppo vicine fra loro
e quando il maltempo arriva
sommesso, da musica triste
là, dietro le scure finestre
qualcuno rimane alzato a lungo…
X X X
In realtà la nostra storia andò diversamente
Dal come l’immaginavo all’inizio.
Noi due dentro una trottola forzata
girata dal destino senza cuore
In realtà le favole si sciolsero velocemente
Come i fiori dopo sboccio perdono freschezza
E la stanchezza come un pesante reggisecchi
Opprime le mie spalle pazienti
Sebbene gli uni mi guardarono spettegolando,
gli altri con pietà, commiserando mia sorte.
Perché pensavano profonda sofferenza
La mia piccola ed indifesa gioia
X X X
Replicarsi delle frasi sempliciotte,
cambiamenti dell’aspetto e dell’anima…
sembra che la vita sia una poesia
con il punto interrogativo sulla fine.
X X X
Non ricordo giorni importanti né le tappe decisive.
Custodisco nitide nel cuore solo queste sensazioni:
Un abbraccio delicato, timoroso
E la stanza silenziosa al mattino
Versi sciolti . Larghi come un vestito
Con le maniche a pipistrello
X X X
Pensieri miei, volate via dalla mia mano,
leggeri come una piuma, come un capello sottovento.
Non parlo – con la mia voce bassa
Malgrado sento e distinguo tutto.
Che pianga mio cuore lacrime amare,
Lo lascio piangere, è carico di afflizione.
Ma la tua anima perché taceva, mentre
Volavano in fretta le parole.
XXX
Questa notte infinita ha preso il volo
La corrente nei fili non crepita più.
Senza sangue – mi struggo felice
Per il freddo d’autunno che scorre
Dentro di me
Si dimentica questo dolore,
suoni cadono giù spezzettati
Ma rimane l’aurora
Dietro l’ampia finestra.
Ma rimane nell’anima
Il pianto del mio bambino
Là, oltre la Terra
tra il vero e il sogno